Venezia non è una città per chi soffre di Ménière, ma potrebbe andar bene per gli #Acufeni

Venezia non è una città per chi soffre di Ménière
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Venezia non è una città per chi soffre di Ménière

Ecco la mia esperienza
 
Ho trascorso un fine settimana a Venezia per celebrare una ricorrenza, nel caso specifico l’anniversario di matrimonio (cosa non si farebbe per far felice la consorte…).
 
Dato che ho dormito per tre notti in pieno centro mi sono guadagnato il diritto di non essere annoverato tra gli odiati (dai residenti) “turisti mordi e fuggi“, ma questo naturalmente non conta agli effetti del Ménière.
 
Conta invece il fatto che la città si distingue da tutte le altre per non avere una sola linea retta, il che influisce parecchio per chi ha di suo problemi d’equilibrio.
 
Per dire, la camera in albergo aveva una pendenza fuori dal comune, al punto che per spostarmi da un punto all’altro ero costretto a prestare molta attenzione per non inciampare sui miei stessi passi.
Per non parlare del letto, che inevitabilmente non poteva che seguire la pendenza, inducendo su chi vi era disteso la sgradevole immagine di un’imminente caduta per lo sbilanciamento.
Venezia non è una città per chi soffre di Ménière
Del resto tutti sappiamo che Venezia è costruita su palafitte e di conseguenza tutto ondeggia, come la la laguna su cui si è miracolosamente insediata, contro ogni principio fisico di statica e gravità.
Hai presente quelle piattaforme mobili sulle quali si attende (con pazienza, non c’è fretta) il vaporetto in arrivo? Quella è la sensazione un po’ dovunque in giro per la città…
Il massimo per chi soffre di Ménière.
Infatti al secondo giorno di questi ondeggiamenti sono stato assalito, diciamo così, dal mal di mare, senza peraltro avere ancora mai messo piede su una barca o un vaporetto.
Che fare in una simile circostanza? Come sai il mio MeniQ ce l’ho sempre a portata di mano, e anche in questa occasione ha svolto egregiamente il suo lavoro ed è stata la mia salvezza.
A furia di pompare, la sensazione di nausea e vertigine si è attenuata poco alla volta, fino a sentirmene completamente libero.
E altre volte? Altre volte, avrei di sicuro cominciato a stare sempre peggio, fino alla vertigine conclamata, al vomito e alla perdita d’equilibrio.
E gli Acufeni? Ah, già, dimenticavo.
Per gli acufeni Venezia va invece benissimo.
E’ talmente tanto esagerato quel continuo rumoreggiare, della laguna o dei turisti, non importa, che degli acufeni non te re ricordi proprio più! Provare per credere.
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