Rigenerazione cellule ciliate, va bene. E poi che succede?

Rigenerazione cellule ciliate
Share

Rigenerazione cellule ciliate, per l’uomo è solo questione di tempo

Si può dire che non passi giorno senza che questo o quel notiziario riporti la clamorosa scoperta sulla “rigenerazione cellule ciliate”. A tal punto che viene il sospetto che la ricerca sia una sola, e che ne siano poi stati ricavati numerosi cloni. Ma si sa, la scienza è fatta anche di copioni e di gente che ricicla i risultati di una ricerca come li avesse raggiunti in proprio.

Lo dico per qualcuno che si è distratto, parliamo della “rigenerazione cellule ciliate” nell’orecchio interno del topo, mentre per l’uomo la questione è da inquadrare fra i “futuribili”.

Rigenerazione cellule ciliate nell’orecchio interno del topo

A proposito di topi, parliamo di quelli, ricercatissimi, da laboratorio. Che non sono quindi le orribili pantegane che incutono ribrezzo al solo apparire, ma di graziosissimi animaletti che fra parentesi costano un occhio della testa e sono selezionatissimi tra ceppi ben catalogati e con caratteristiche diverse l’uno dall’altro (ceppo).

Per aver frequentato tempo addietro un laboratorio del genere sono in grado di dirti che fanno molta tenerezza perché trascorrono, almeno quelli con cui avevo “familiarizzato”, gran parte del loro tempo tutti raggruppati a formare un cerchio perfetto, fitti fitti, stretti stretti.

Ora, è vero che su questi topini sono stati fatti gli esperimenti di “rigenerazione cellule ciliate”. La notizia è certa e ben documentata (in fondo al post cito le prove) e lascia sperare in futuro per la “rigenerazione cellule ciliate” nell’uomo.

E’, come detto, un futuribile ma per una volta possiamo concederci il lusso di prenderne in considerazione almeno uno, è di buon auspicio.

Cosa cambierà quando anche per l’uomo sarà possibile la “rigenerazione cellule ciliate”

Bene. Supponiamo di essere affetto da Ménière, com’è realmente il mio caso.

La patologia (cause sconosciute, anche se qualcuno confonde l’effetto con le cause e le spaccia come tali) ha la poco gradevole conseguenza di infierire senza pietà sulle cellule ciliate, fino a raderle quasi a zero, con conseguente ipoacusia bilaterale, lasciando tuttavia un simulacro di udito o un vago ricordo dello stesso.

In questo caso si potrebbe opportunamente ricorrere alla “rigenerazione cellule ciliate”, con conseguente udito rinnovato. Ripeto, parliamo di “futuribili”.

Perfetto. Ma che succede al primo nuovo attacco di Ménière? Se non è stato risolto il difetto all’origine (ma non è dato sapere dove sta e che nome ha), tutto lascia pensare che le rigenerate cellule ciliate saranno nuovamente inondate da quel liquido perverso che le ha semidistrutte e comunque messe fuori gioco in precedenza. E saremmo quindi punto e accapo. Non male.
Acufeni ridotti

Per fortuna il cervello è in grado di riorganizzarsi

Ricordi quello che ci hanno insegnato fin dalle elementari, che cioè, per esempio, un non vedente sviluppa, per via della carenza visiva, un altro senso, per esempio l’olfatto?

E’ vero e, anche questa volta, documentato. Il cervello destina quella porzione inutilizzata (nulla va perso) a una funzione diversa. La somma deve essere sempre 100, anche per il cervello.

Bene. Ho perso quasi completamente l’udito, prima da una parte e adesso anche dall’altra. Mi aspetto di conseguenza di veder crescere, per dire, l’acuità della mia vista, o comunque una delle funzioni legate ai quattro sensi ancora disponibili.

A oggi però non ho scoperto ancora dove ho guadagnato maggiore funzionalità, in quale degli altri sensi. Se avessi fondi disponibili organizzerei una ricerca per scoprire come funziona questo principio. Giusto per togliermi lo sfizio e per sapere che anche nel mio caso i conti tornano effettivamente sempre a 100, tanto ho perso di qua, e altrettanto però ho guadagnato di là.

Di seguito, gli articoli da cui ho attinto per documentarmi sull’argomento

Stem Cell Reports

Single-cell RNA-Seq resolves cellular complexity in sensory

RFX transcription factors are essential for hearing in mice

Tmc gene therapy restores auditory function in deaf mice

Gene therapy corrects stereocilia defects in the inner ears of mice with inherited deafness

 

Acufeni Insopportabili?

Scarica adesso GRATIS l’anteprima del mio report

La tua email è al sicuro, non sarà mai ceduta a terzi per nessun motivo

Lascia un commento da Facebook

Leave A Response