Otite infantile ricorrente, acufeni da adulto?

Otite infantile
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Otite infantile ricorrente vuol dire rischio di acufeni da adulto?

Non è detto, ma certo il rischio può esistere, specialmente se il pediatra o l’otorino di turno sono andati giù pesanti con farmaci ototossici, quelli che provocano, per capirci, più danni che benefici anche nel caso dell’otite infantile.

Prendiamo il mio caso. Che avessi da bambino spesso e volentieri mal d’orecchio, otite infantile, è fuor di dubbio, ne ho un ricordo netto e preciso.

Non so come sia stata curata questa otite infantile, fatto sta che negli anni del ginnasio cominciai ad avvertire qualche disturbo e una leggerissima ipoacusia, ovviamente motivo di spasso e divertimento per i miei compagni.

Otite infantile e ipoacusia

Non è che non ci sentissi, però avevo la classica sensazione dell’orecchio tappato, come quando si va o viene dalla montagna.

E comunque dall’otite infantile in poi mi sono sempre portato dietro una certa debolezza d’orecchio, non tanto di udito, quanto per la necessità di dover adottare qualche precauzione, nel non prendere freddo, per esempio, altrimenti l’orecchio cominciava a far male, e che male.

L’otite infantile sfocia, nel mio caso, in acufene conclamato

Non essendo un medico, né tanto meno un ricercatore, l’unica esperienza cui posso attingere è la mia personalissima.

Ed è che quell’otite infantile ricorrente si è poi tramutata di botto in una dolorosissima otite bilaterale, trattata con farmaci talmente aggressivi che hanno messo KO le cellule ciliate del mio orecchio, scatenando come diretta o indiretta conseguenza acufeni e ipoacusia.

Quali soluzioni?

E sono questi fenomeni che al momento attuale mi stanno dando filo da torcere.

La soluzione di certo non ce l’ho in tasca (la medicina del resto arranca) ma la sto cercando, forse anche con il tuo aiuto, se avrai voglia di seguirmi e di raccontare anche tu la tua esperienza.

Accenno appena qui, ma soltanto perché ne parlerò diffusamente in seguito, al mio approccio rivolto, più che all’orecchio in sé, direttamente al capo in testa, cioè al cervello.

In che modo? Sarà oggetto delle prossime puntate…

P.S. -1- Se anche tu hai lo stesso problema degli acufeni o hai problemi di udito lascia un commento e descrivi la tua esperienza. Chissà che insieme non troviamo la soluzione.

P.S. -2- Se vuoi, lascia qui a fianco la tua mail per ricevere la newsletter e rimanere così aggiornato su come vanno le mie ricerche su acufeni, ipoacusia e problemi dell’udito in generale.

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