Non ci sento, scusi può abbassare la mascherina? Non se ne parla proprio…

sordità microfono
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Mascherina e labiale

Non passa giorno senza che ci sia il “sordo” di turno a lamentarsi per il fatto che le mascherine impediscono di leggere il labiale: “Non ci sento!”

Verissimo!

E’ una condizione che mortifica la persona con difficoltà uditive, sia che indossi apparecchi acustici adeguati, sia che non li porti (ahilui! o lei) per i motivi più disparati, per sport, per noncuranza, per farsi ridere dietro, per pudore ma anche soltanto per scemenza…

Negli uffici pubblici: non ci sento

Ti sei mai trovato in banca, alla Posta, al ristorante (quando ancora si poteva, bei tempi…) e non riuscire a capire il senso del discorso del tuo interlocutore che si sgolava per informarti sui tassi d’interesse o per la cambiale in scadenza, per la bolletta da pagare, per il menu del giorno?

Sì, che ti ci sei trovato, e sarai stato preso dal panico, e avrai sicuramente maledetto le mascherine anti-Covid con annessi e connessi.

E i connessi sono che se provi a chiedere per favore di abbassare la mascherina perché non ci senti bene, la risposta è che non si può a termini di legge, guai a farlo e ti arriva subito una multa da 400 € e bontà sua se il multatore di turno non infierisce con una pena pecuniaria più onerosa.

Come si diceva una volta? Non è vero, ma ci credo.

Però in questo caso non è per niente vero. Infatti il Ministero dell’interno ha stabilito, con la circolare avente per oggetto “Uso obbligatorio delle mascherine. Soggetti con patologie dell’apparato uditivo” (30 novembre 2020), che sono esonerate dall’obbligo della mascherina le persone che hanno problemi d’udito, così come quelle che si trovano a interagire con chi porta apparecchi acustici o impianti cocleari.

Dunque questo esonero esiste, e varrebbe la pena pretendere che venga tenuto in considerazione anche dai “talebani” della mascherina.

Ma siamo in Italia… e io non ci sento

E qui le cose si complicano. Al punto che richiesti di abbassare la mascherina gli integerrimi funzionari della pubblica amministrazione o comunque di uffici aperti al pubblico, sul punto non ammettono eccezioni e sono quanto mai attenti a difendere la propria salute e quella dei cittadini o almeno così sostengono (sì, va bene…).

In questo caso l’alternativa sarebbe di piantare una bella grana, ma non ne vale la pena con certi personaggetti (De Luca docet…) ottusi fino al midollo, oppure dare in escandescenze con grave pregiudizio della propria salute e a detrimento dell’operazione per cui ci si è presentati allo “sportello”, qualunque essa sia.

E poi non tutti siamo disposti, diciamoci la verità, a perdere la calma, specie in questi disastrosi momenti. C’è altro cui pensare…

L’alternativa che ho adottato

Non ci sento, va bene. E allora?

Chi mi segue da qualche tempo sa, ma forse anche no, che indosso gli apparecchi acustici da un bel po’ di tempo.

Sono apparecchi del tutto comuni, niente di particolare, ma mi consentono di avere una normalissima conversazione al telefono, di non avere problemi con la TV, e udite! udite!, di ascoltare una conferenza (in presenza) come niente fosse, cioè restando seduto tranquillamente al mio posto, ma senza per questo perdere una sola parola pronunciata da chi sta al tavolo a intrattenere l’uditorio. Davvero non male…

Oh bella! e come faccio?

Un piccolo microfono per evitare di dire “non ci sento”

Qui sta appunto la trovata. Infatti mi sono detto che se questo piccolo microfono mi permette di ascoltare una conferenza, a maggior ragione mi permetterà di superare tutte le difficoltà uditive che dovessi incontrare allo “sportello” (fra l’altro provvisto di una spessa lastra di plexiglass).

E così ho fatto. Basta mettere il microfonino nel raggio d’azione dello sportellista per sentire la sua voce amplificata anche nel rumore più assordante, hai presente un enorme e desolato ufficio postale, affollato e rumorosissimo? Quello, appunto.

I miei apparecchi prevedono questa possibilità di collegamento, e l’operazione è semplicissima.

Il microfonino si ricarica via USB e ha una durata di ben cinque ore…

Fine dello stress, e al diavolo le mascherine trasparenti che tanto non le usa nessuno, figuriamoci.

Nota N.1: con le mascherine, volenti o nolenti (io sono per la seconda), dovremo conviverci molto probabilmente per anni. Allora noi “sordi” che aspettiamo a difenderci e a non lasciarci mettere sotto scacco?

Meditiamo gente, meditiamo…

Nota N.2: Nella foto in questa pagina puoi osservare le dimensioni del microfonino. E’ molto discreto e poco ingombrante.

Nota N.3: Rassicura il tuo interlocutore che non si tratta di registratore (non sia mai!), ma di un semplice microfono per persone con problemi d’udito. Si commuoverà e ti tratterà nel migliore di modi.

Infine, quanto alle persone che non sentono una mazza ma non vogliono passare per sordi, indossando gli apparecchi acustici, be’ in tutta onestà sono affari loro.

Se la vanno proprio a cercare, che figura però…

In sostanza il mio consiglio è: chiedi al tuo Audioprotesista che immagino ti segua costantemente per il fitting (la messa a punto) degli apparecchi acustici, e fatti dare il piccolo microfono che ormai tutte le case produttrici prevedono (il mio è Oticon).

Ti assicuro che ti libererai dell’odioso problema che la mascherina crea per chi ha problemi d’udito.

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