Ménière, ne soffri anche tu e non sai cosa fare?

Ménière
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Ménière, un’unica malattia e tanti casi a se stanti

Ti racconto la mia esperienza personale. Come forse sai, ne ho parlato in diversi post precedenti, soffro di Ménière, di acufeni e di ipoacusia conseguente.

Ho quindi le carte in regola per poter parlare della malattia di Ménière e degli acufeni semplicemente perché so cosa sono e cosa si prova ad esserne coinvolti.

La mia è una storia che comincia oltre trent’anni fa e conoscerla può forse essere utile anche a te, che magari sei all’inizio del percorso perché ti hanno appena diagnosticato la patologia, sempre che la diagnosi sia esatta.

La malattia di Ménière, come un ombrello, copre parecchi stati patologici

In questo momento non ricordo chi l’ha detto ma è sicuramente vero che molti altri disturbi di origine più o meno sconosciuta vengono fatti confluire, non si sa perché, in questo calderone rappresentato dalla malattia di Ménière.

Ménière, come prevenire e risolvere facilmente le CRISI

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Una volta un medico a Milano mi disse, dopo avermi ascoltato, che l’espressione stessa “Malattia di Ménière” rappresenta una tautologia, cioè una ripetizione in termini, perché non spiega nulla della patologia ma fa riferimento unicamente ai sintomi che chiunque può osservare, e cioè vertigine e vomito.

La realtà è che per come è considerata oggi dai medici non esiste una sola malattia di Ménière ma tante quanti sono i pazienti etichettati con questa espressione.

Basta seguire, per esempio, qualcuno dei post pubblicati da un gruppo di pazienti su Facebook, ne cito uno per tutti Sindrome di Ménière, per rendersi conto immediatamente che i sintomi da un paziente all’altro sono completamente diversi, profondamente diversi, una letteratura che ogni medico che intenda occuparsi del problema dovrebbe tenere nella massima considerazione perché forse è più “scientifica” dei testi su cui indirizza la propria attenzione, scritti da colleghi che la malattia di Ménière non l’hanno mai avuta, e questo ci può stare, ma il peggio è che non sanno che pesci pigliare.

Forse ti può essere utile conoscere quanto accade a me

Non la voglio fare tanto lunga perciò riferisco soltanto quanto mi è capitato la notte scorsa.

Cosa? Ho avuto una crisi (in certi periodi è normale averne di frequente).

Solo che a differenza di altre volte in cui i sintomi si sono manifestati in tutta la loro “magnificenza”, non è avvenuto nulla di particolare (e ci vuole un affinamento notevole della sensibilità per capire che sei nel mezzo di una crisi, di notte, e sei nel tuo letto e non può succederti nulla oltre a ciò che stai soffrendo in quel momento).

Unico sintomo: poca voglia di dormire, e una certa irrequietezza.

Mi sono alzato al mattino abbastanza tranquillo, senza quel tanto di spossatezza che altre crisi, altre volte, mi hanno lasciato. E in più, quasi lo dimenticavo, ci sentivo meglio, anche senza gli apparecchi acustici che ormai mi sono diventati familiari.

Perché te lo racconto? Cosa c’è di speciale in questa crisi?

Nulla, se non il fatto che, come ho già scritto altre volte, da qualche mese ho cambiato del tutto il mio stile di vita, e mi è quindi venuto spontaneo pensare: “Vuoi vedere che la crisi è stata così leggera perché mi nutro in maniera diversa, secondo quanto consigliato dal mio ormai inseparabile maestro, il neurologo americano David Perlmutter?“.

In realtà non so se c’entra o meno la dieta e gli integratori che sto assumendo, però sono convinto che la malattia di Ménière, se ne esiste una che possa essere etichettata così, non riguarda tanto l’orecchio, ma il capo in testa, cioè il cervello (ecco perché il neurologo…), ed è di questo che dobbiamo occuparci se vogliamo venirne a capo, appunto.

Naturalmente sei libero di non credere una sola parola di quanto ho scritto in questo post.

Ma se fossi in te darei una sbirciatina a quanto propone Perlmutter, non si sa mai.

Se poi vuoi saperne di più sulla dieta e gli integratori non hai che da chiedermi lasciando un commento in fondo al post.

Buona giornata!

P.S. -1- Se anche tu hai lo stesso problema del Ménière e degli acufeni lascia un commento e, se lo vuoi, descrivi la tua esperienza. Chissà che insieme non troviamo la soluzione.

P.S. -2- Se vuoi, lascia qui a fianco il tuo indirizzo e-mail per ricevere la newsletter e rimanere così aggiornato sulle mie ricerche su acufeni, ipoacusia e problemi dell’udito. Sono un giornalista, so dove e come cercare.

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