Ipoacusia defatigante, che fatica non sentire bene!

Ipoacusia defatigante
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Ipoacusia defatigante vuol dire affaticarsi ad ascoltare

L’ipoacusia defatigante è la percezione da parte del soggetto che ne soffre di una grande fatica nella vita di tutti i giorni e soprattutto di relazione.

Una sensazione che tutti possiamo immaginare, sia che abbiamo bisogno di farci ripetere più volte le parole, sia che godiamo di un ottimo udito, e fine.

Non apparirebbe quindi necessario effettuare una ricerca specifica sull’argomento fatica nell’ascolto, ma la scienza, si sa, vuole procedere con i piedi di piombo e vuole soprattutto vederci chiaro e senza ombra di dubbio.

Gli scienziati americani poi con queste questioni ci vanno a nozze.

La ricerca per arrivare alle cause dell’ipoacusia defatigante

L’unico aspetto che può giustificare una ricerca sull’ipoacusia defatigante è di trovare le cause per cui chi ci sente poco avverte un senso di continua fatica. Obiettivo però non realizzato da questa ricerca, e che quindi lascia prevedere ulteriori studi più approfonditi.

Ciò non vuol dire che effettuare questa ricerca sia stato tempo perso. I dati di una ricerca scientificamente e statisticamente valida offrono sempre infatti spunti di riflessione per future scoperte.

Veniamo ai risultati sull’ipoacusia defatigante

Va detto intanto che i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Ear and Hearing, organo ufficiale dell’American Auditory Society, il 20 agosto 2015, con il titolo: “Subjective Ratings of Fatigue and Vigor in Adults with Hearing Loss Are Driven by Perceived Hearing Difficulties Not Degree of Hearing Loss”.

Il titolo racchiude in sé buona parte dei risultati della ricerca. Lascia intendere infatti che il senso di fatica nell’ipoacusia sia da attribuire, secondo la percezione che ne hanno i soggetti interessati, al fatto stesso di far fatica a sentire, e non invece alla più o meno marcata perdita dell’udito.

Dal che è troppo facile dedurre che, qualunque sia la gravità della perdita, un udito non al massimo delle sue possibilità, induca la percezione di fatica cronica.

E la conclusione è che una perdita d’udito, grave o appena appena percepita, va subito compensata [leggi: apparecchi acustici].

D’altra parte, perché meravigliarsi? Non è forse la stessa identica situazione di chi ha perso appena una diottria e ricorre immediatamente alle lenti per correggere il difetto e non sentirsi affaticato?

E perché invece non si fa nulla quando ci si affatica perché l’udito è calato?

Buona giornata!

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