Integratori, servono per Acufeni e Ménière?

Integratori
Share

Integratori, ecco come li uso io e a cosa servono

Un blogger americano che seguo [www.mindovermenieres.com] ha pubblicato qualche tempo fa la lista degli integratori che assume normalmente per tenere sotto controllo la Sindrome di Ménière e le sue più fastidiose conseguenze, come per esempio gli Acufeni.

Per non essere da meno, anch’io vorrei proporre il mio menu di integratori che assumo giorno dopo giorno, a partire dal mattino appena sveglio.

Una premessa sugli integratori nutrizionali venduti in Italia

Non tutti gli integratori producono gli effetti che promettono, è meglio quindi fidarsi di chi è davvero esperto della materia, giusto per non andare a naso.

Nel mio caso specifico io mi fido di due autorità comprovate nel campo degli integratori, e oltre naturalmente.

Il primo è il mio amico e coautore Walter Pierpaoli (insieme abbiamo scritto L’Orologio della vita), mentre la seconda autorità sugli integratori che assumo è David Perlmutter, di cui ho già avuto occasione di parlare in qualche post di questo blog.

Ménière, come prevenire e risolvere facilmente le CRISI

dispositivi medici per Ménière

Vuoi sapere come funziona questo piccolo Dispositivo Medico di Classe 1? Dopo esserti registrato, puoi prelevare subito gratis il
Manuale d’Uso

privacy La tua email con me è al sicuro, tengo molto alla tua privacy


Pierpaoli è un endocrinologo con una lunghissima esperienza da ricercatore, conosciuto in Italia e all’estero soprattutto per la melatonina.

Perlmutter è un neurologo americano, esperto di alimentazione.

Veniamo agli integratori che assumo giornalmente

Al mattino, appena sveglio, il primo pensiero è per un farmaco per la tiroide, dato che, secondo Pierpaoli, in Italia siamo un po’ tutti ipotiroidei, figuriamoci poi se uno si ritrova a fare i conti con la Sindrome di Ménière.

In ogni caso, questo (non scrivo la marca, non si può acquistare liberamente, ma se vuoi puoi chiedermi in privato) è l’unico farmaco che assumo sotto controllo e prescrizione medica, com’è ovvio che sia, e dopo aver eseguito anno dopo anno analisi del sangue specifiche (T3-T4-TSH, oltre al glucosio).

Integratori secondo Perlmutter

Il primo vero integratore che assumo in contemporanea, prima della colazione, è una capsula di OMEGA 3, secondo indicazione di Perlmutter.

Prima di colazione è la volta di un cucchiaino di Olio di Cocco, e quindi un Tuorlo d’Uovo sbattuto con un pizzico di sale (ma se ne può fare a meno) e olio d’oliva extravergine.

Per la prima colazione: noci, un frutto, un po’ di Kephir (ancora Perlmutter).

A pranzo altri quattro integratori: Vitamina D (una capsula o compressa a seconda della marca), Curcuma (una capsula + una a cena), Resveratrolo (una capsula), Acido Alfa lipoico, tutto seguendo Perlmutter.

Da ultimo, prima di andare a dormire: una compressa di melatonina, secondo l’indicazione di Pierpaoli.

Infine, da un bel po’ di di mesi, seguendo abbastanza scrupolosamente Perlmutter, evito quasi del tutto: pane, pasta, pizza, frumento, mais, patate, dolci, zucchero, bevande dolcificate, Coca Cola, bibite gassate; abbondo invece in: burro, Emmental e Parmigiano Reggiano (niente stracchino o formaggi molli per via del glutine che possono contenere), uova, prosciutto crudo senza glutine, verdure con indice glicemico basso. Pochissima frutta, una volta o due al giorno in modica quantità e scarso contenuto in fruttosio. In più: camminata a passo veloce mezz’ora ogni giorno.

Effetti collaterali? Ho perso qualche chilo senza alcuna fatica (se penso a quelli che si esercitano in palestra per perdere peso…).

Cosa mi manca di più? La frutta abbondante, prima ne facevo delle scorpacciate.

Per il resto mi sento leggero e non ho mai fame (quasi, ma ci sono subito le noci per compensare alla bisogna…).

E’ una cosa da pazzi? Sì, senza dubbio.

Infatti Perlmutter, che è un neurologo, ha scritto il libro “Grain Brain”, tradotto malamente in italiano in “La dieta intelligente“, proprio per mettere in guardia contro i danni al cervello provocati da glutine e carboidrati. E lui può ben dirlo perché ha da fare tutti i giorni con malati di Alzheimer e demenza senile.

Personalmente sono convinto (ma chi sono io per dirlo? comunque a me pare che la “scienza” non ne sappia molto di più…), sono convinto che la Sindrome di Ménière abbia a che fare con un difetto che si è verificato nel cervello. Così come gli acufeni. E allora perché non cominciare a preservare il cervello come consiglia Perlmutter?

Fra l’altro nel libro citato dice che patologie poco chiare come tremori, perdita di equilibrio, difficoltà di deambulazione possono trovare spiegazione in un’infiammazione del cervello, causata proprio direttamente dai cibi che consumiamo, pasta, pane e pizza in primo luogo…

 

 

Acufeni Insopportabili?

Scarica adesso GRATIS l’anteprima del mio report

La tua email è al sicuro, non sarà mai ceduta a terzi per nessun motivo

Lascia un commento da Facebook

1 Comment

Leave A Response