Improbabili “Cure per Acufeni”, ogni anno spesi inutilmente miliardi di dollari

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Acufeni, tra consapevolezza e disinformazione. Il ruolo dei social media

Dato che molti individui sperimentano l’acufene, alcuni ricercatori hanno etichettato la condizione come “onere globale” (J Formos Med Assoc. 2016 Mar;115(3):139). Come tale, la consapevolezza sociale della condizione si è diffusa, in gran parte grazie a Internet e ai social media. Circa il 75% degli adulti americani utilizza internet, comprese varie piattaforme di social media, per informarsi su condizioni di salute come l’acufene (PEW, 2014 https://pewrsr.ch/2FgioCJ). L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha preso atto dell’importanza delle moderne piattaforme di social media, in particolare nella loro capacità di fornire a più persone un accesso facile e immediato alle informazioni relative alla salute (Bull World Health Organ. 2009 Agosto;87(8):566).

I social media permettono inoltre agli utenti di discutere le condizioni di salute (come l’acufene) e di costruire relazioni con altre persone che condividono sintomi o esperienze (Am J. Audiol. 2017 Mar 1;26(1):1; J Neurosurg Pediatr. 2017 Aug;20(2):119). Queste piattaforme virtuali possono incoraggiare la comunicazione e la gestione dei disturbi.

Tuttavia, la mancanza di adeguati meccanismi di controllo sui social media può costituire una minaccia per l’accuratezza delle informazioni. La disinformazione può essere particolarmente pericolosa per le persone che sono afflitte dalla loro condizione, come l’acufene [https://goo.gl/bDXkY2], e che desiderano disperatamente trovare un trattamento efficace (J Acad Librariansh. 2015;41:583). Infatti, miliardi di dollari vengono spesi ogni anno per articoli commercializzati online come “cure per acufeni” (Otol Neurotol. 2016 agosto;37(7):991).

Se le informazioni relative all’acufene pubblicate online sono sistematicamente analizzate, gli audiologi [https://goo.gl/XH3nWK] e altri professionisti dell’udito possono essere meglio attrezzati per correggere possibili disinformazioni del paziente. Come tale, questo studio ha valutato la prevalenza, la qualità e le tendenze delle informazioni relative all’acufene su tre popolari piattaforme di social media: #Facebook, #Twitter e #YouTube (AJA. 2018. doi:10.1044/2018_AJA-18-0033).L’edizione originale dell’articolo fornisce un’analisi dettagliata dei dati su informazione corretta e disinformazione nei tre canali social esaminati.

Link all’originale: https://goo.gl/hT1v7B

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