Cosa possiamo onestamente aspettarci dal dispositivo MeniQ

dispositivo MeniQ
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Dispositivo MeniQ, le corrette aspettative

Personalmente devo constatare che con il passare del tempo le mie aspettative nei confronti del dispositivo MeniQ sono “andate al ribasso”.

Aggiungo “per fortuna”.

E qui cerco di spiegare il perché.

All’inizio, semplicemente “pretendevo” che l’uso costante del dispositivo MeniQ mi risolvesse tutti i problemi legati alla sindrome di Ménière.

Ed ero innervosito perché costretto a prendere atto che il dispositivo era sì in grado di bloccare una crisi incombente, senza però che mi liberasse del tutto da quel senso di indefinito e indefinibile malessere, leggera nausea e spossatezza compresa.

[Bene invece le vertigini, ma quello è un capitolo a parte.]

In sostanza io pretendevo di essere guarito dal Ménière, cosa del tutto impossibile, quantomeno oggi, con la medicina e la ricerca scientifica attuale, in futuro chissà…

Ma il dispositivo MeniQ non promette, e non lo potrebbe in ogni caso, di liberarci dalla patologia. Che quindi rimane presente e integra nella nostra quotidianità, ovviamente con tutte le fluttuazioni e l’andamento altalenante che conosciamo.

Ma se le cose stanno così, allora cosa possiamo aspettarci realisticamente dal MeniQ? Qua è la sua funzione specifica?

La mia esperienza personale

Te lo spiego subito esemplificando con la mia esperienza personale. E’ trascorso oltre un anno dall’ultima crisi conclamata, e questo grazie proprio all’uso costante del dispositivo MeniQ.

Dirai che la circostanza (assenza di crisi) sia da attribuire al tipico andamento della sindrome di Ménière, che in effetti comprende anche lunghi periodi di latenza, come ho constatato io stesso nel corso degli anni, per l’assenza prolungata di ogni sintomo.

Però sicuramente non è questo il mio caso, nello specifico, con riferimento all’anno trascorso in assenza di crisi.

E lo dimostra il fatto che, sebbene non abbia avuto crisi conclamate, ciò non vuol dire che non sussistessero nel frattempo tutti i sintomi del Ménière (dalla nausea, al malessere generale, a giorni o a mesi alterni).

In sostanza il dispositivo MeniQ mi ha liberato, e continua a farlo, dalle vertigini e dalle crisi conclamate; mi ha risparmiato intere giornate di vomito parossistico, chiuso al buio a letto senza neppure potermi muovere.

Detto questo, che non mi sembra neppure poco, è vero, attualmente ci sono giornate in cui non mi sento di guidare l’auto e neppure di affrontare grandi fatiche, ma per il resto ho acquisito un senso di grande stabilità e di sicurezza che prima non avevo e questo mi impediva di muovermi senza problemi.

Ripeto, non sono guarito dal Ménière.

Però guardando indietro, per esempio quando all’uscita da una mostra a Venezia a causa di una crisi improvvisa mi hanno dovuto sollevare di peso e portarmi in battello al Pronto Soccorso, posso dire di essere rinato.

E da allora a Venezia ci sono tornato parecchie altre volte, ma con il mio MeniQ in tasca, non so se mi spiego…

Ecco cosa realisticamente mi aspetto dal dispositivo MeniQ, che mi eviti le crisi conclamate, e mi permetta di accettare la presenza della sindrome di Ménière in versione, diciamo così, ridotta o “accettabile”.

Fermo restando che ho imparato a gestire qualcuno degli altri sintomi, per esempio la nausea che a volte fa capolino, associando all’uso del MeniQ, delle semplicissime capsule di zenzero che per me sono risolutive.

Non hai mai provato a farne uso? Dovresti!

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