Difficoltà uditive, negli States è un’epidemia

Difficoltà uditive
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Una notizia arrivata fresca fresca dagli Stati Uniti, è datata infatti 17 settembre 2015, rivela il numero delle persone con difficoltà uditive: 1 su 6

Un adulto (18 anni e oltre) su sei, negli Stati Uniti segnala difficoltà uditive, senza l’aiuto di apparecchi acustici.

A denunciare la situazione i risultati di un’indagine sull’udito e la sua eventuale perdita, che ha coinvolto un campione rappresentativo dell’universo nazionale.

L’indagine è stata eseguita nel 2014 dalla National Health Interview Survey (NHIS) e i risultati sono stati pubblicati il 17 settembre 2015 a cura dei Centers for Disease Control and Prevention’s National Center for Health Statistics (NCHS).

In evidenza la diversità di comportamento nelle differenti fasce d’età, sia nel dichiarare le difficoltà uditive e l’uso di apparecchi acustici, sia nel prendere in considerazione la probabilità di un eventuale consulto medico sul problema.

L’indagine è stata condotta dai ricercatori dell’NCHS e dal National Institute on Deafness and Other Communication Disorders (NIDCD), che fa parte del National Institutes of Health (NIH).

Percentuali e considerazioni sulle difficoltà uditive del campione

Il 16,8% del campione ha dichiarato di avere difficoltà uditive. Di questo 16,8%, il 43,2% aveva un’età di 70 anni e oltre. Il 19% era di età compresa fra i 40 e 69 anni, mentre il 5,5% era fra i 18 e i 39 anni.

Dato interessante: sono più gli uomini a dichiarare difficoltà rispetto alle donne. Gi uomini dichiarano però di avere “moderate” difficoltà uditive (24,8%) rispetto alle donne (20,8%).

Fra gli ultrasettantenni maschi il 52% ha difficoltà uditive senza apparecchio acustico, contro il 36,2% di genere femminile.

Differenze significative anche tra uomini e donne nel riferire le cause presunte delle proprie difficoltà uditive.

Inoltre il 62,6% di coloro che hanno dichiarato difficoltà uditive parlano di “piccole difficoltà uditive”. La percentuale dei sordi fra gli adulti con difficoltà uditive è inferiore al 2%.

Fra tutti gli adulti che hanno dichiarato difficoltà uditive meno della metà ha consultato uno specialista (46%) negli ultimi cinque anni. Di questi, il 56,8% erano ultrasettantenni; il 41,6% d’età compresa fra i 40 e i 69 anni; il 38,1% si posizionavano nel range fra i 18 e i 39 anni.

Il 21,5% che ha dichiarato problemi all’udito ha fatto uso di dispositivi per l’udito (apparecchi acustici o simili), mentre il 9,1% ha fatto ricorso a tecnologie assistite. Gli ultrasettantenni che usano apparecchi acustici e lo dichiarano, sono risultati essere il 42.0%; 13,5% quelli d’età compresa fra i 40 e 69 anni; il 4,7% quelli fra i 18 e i 39 anni.

Le cause dei problemi nelle risposte del campione

Gli uomini attribuiscono il problema d’udito all’esposizione prolungata al rumore (35,6%), mentre le donne si attestano al 10,8%; oppure chiamano in causa eventi improvvisi come scoppi e simili (14,8%), le donne in questo caso sono al 2,1%.

Il 43,5% delle donne attribuisce il problema all’avanzare dell’età, mentre gli uomini lo credono in misura molto minore (24,5%).

Allo stesso modo più donne (10,9%) sono solite attribuire la causa a infezioni dell’orecchio o otite media; gli uomini il 4,7%.

Ha dichiarato Howard J. Hoffman, M.A., co-autore del report e direttore dell’ufficio NIDCD per l’epidemiologia e la statistica: «I dati della ricerca forniscono una dettagliata conoscenza sulle modalità con cui le persone affrontano singolarmente il problema della perdita di udito. Emerge la necessità di sviluppare in modo più convincente strategie atte a incoraggiare i soggetti di ogni età a cercare aiuto per risolvere il problema della perdita o abbassamento d’udito.»

Vai al Report “Self-reported Hearing Trouble in Adults Aged 18 and Over: United States, 2014” in formato .pdf

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