Dieta, e se fosse questa la soluzione per il tuo Ménière?

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Dieta mediterranea, sì, ma secondo Perlmutter

Ho citato qua e là in qualche post David Perlmutter, ma adesso è venuto il momento di spiegare perché ne parlo, e cosa c’entra la dieta da lui proposta con la malattia di Ménière. Già, che c’entra, ti domanderai.

Ti accontento subito. Naturalmente mi riferisco al libro “Grain-Brain”, tradotto inspiegabilmente in italiano con “La dieta intelligente“, figuriamoci!, come se fosse l’ennesima dieta per perdere peso e restare in forma.

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L’ho già detto altrove, Perlmutter è un neurologo americano, esperto di alimentazione, e il suo libro è infarcito di un numero incredibile di ricerche ed evidenze scientifiche che vanno ben al di là di una semplice strategia per perdere peso, anche se questo è un effetto secondario della dieta proposta (fidati! ho perso quasi dodici chili in pochi mesi, comunque non più di quattro).

Le patologie prese in esame da Perlmutter, sensibili alla dieta

Voglio sgombrare subito il campo da un possibile fraintendimento. Nel libro non si parla di Ménière, né di acufeni, ma di patologie come Parkinson e Alzheimer, tanto per capirci.

E che c’entra allora Ménière? Giusta domanda.

La risposta sta nel fatto che vengono citate patologie la cui eziologia (le cause) è ignota o di difficile interpretazione, con particolare riferimento a quelle che implicano problemi di deambulazione, com’è appunto il caso della malattia di Ménière, ti pare?

Cosa hanno allora in comune Parkinson, Alzheimer e Ménière? Semplice: uno stato di infiammazione del cervello.

Le cause dell’infiammazione del cervello e la dieta

Allora, dirai, già sento quello che stai per dire, qualcuno mi deve spiegare come fa la dieta a infiammare il cervello.

Già, ed è proprio di questo che si occupa il libro, dimostrando come carboidrati, zuccheri e glutine siano i primi responsabili dell’infiammazione del cervello, causa di una gran parte dei nostri mali, quelli inspiegabili in primo luogo, com’è il caso della malattia di Ménière e gli acufeni appunto (quest’ultima conclusione non è di Perlmutter, e per confermarla avrei bisogno di coinvolgere altri, oltre me, nella dieta suggerita da Perlmutter; grazie se vorrai far parte di questa “sperimentazione fatta in casa”).

Quali sono i cibi permessi e quelli da evitare

Naturalmente non posso riprodurre qui le 326 pagine del libro di Perlmutter, la cui lettura raccomando caldamente. Mi limiterò quindi a elencare i cibi che sono assolutamente proibiti e quelli che invece sono raccomandati.

Dieta Perlmutter

Il “menu” di Perlmutter [pag. 240]

E qui viene il bello.

Proibiti: carboidrati, zuccheri, glutine. Stop. E, attenzione! Non importa se sono proprio questi gli elementi che compongono la dieta della maggior parte delle persone nel mondo. D’altra parte non tutti soffrono di Ménière…

In pratica significa eliminare: pasta, pane, pizza. Anche se sono integrali, di Kamut, e biologici.

Ridurre drasticamente: frutta, da consumare con grande moderazione.

Raccomandati: grassi, verdure a foglia (patate e carote escluse quindi), prosciutto crudo, formaggio grana (o comunque formaggi stagionati senza glutine), mozzarella, burro, noci, mandorle, olio d’oliva extravergine…, be’ non posso citare tutto, meglio leggere il libro. Però ti posso dire questo: nessuna fatica a eliminare pane, pasta e pizza; qualche difficoltà con la frutta perché ne sono molto ghiotto.

Come dice lo stesso Perlmutter: «Ti tolgo dalla tavola il cestino del pane, ma lo sostituisco con una valanga di deliziosi prodotti che finora ti hanno insegnato a  considerare “cattivi”.

Ma non finisce qui, ci vogliono gli integratori

L’infiammazione non si risolve nel giro di un giorno. Come prima misura occorre eliminare le cause dell’infiammazione, lo ripeto: pane, pasta, carboidrati, zuccheri, glutine.

Poi bisogna aiutare il cervello a riprendersi grazie a un certo numero di integratori.

Quali sono? Olio di cocco, Resveratrolo, vitamina D, Acidi grassi Omega 3, Curcuma, Acido alfa lipoico…

La buona notizia è che gli integratori menzionati non costano una fortuna e possono essere acquistati a prezzi abbordabili attraverso internet.

Tutto questo per ottenere cosa? La perfetta guarigione dal Ménière e dagli acufeni? No, di certo. Ma è sicuramente il primo passo per prendersi cura di sé e stare sicuramente meglio anche con le due invalidanti patologie che tutti conosciamo. E questo vale anche se un domani la “scienza” dovesse trovare un rimedio adeguato. Campa cavallo…

Buona giornata!

Vai al libro di Perlmutter

P.S. -1- Se anche tu hai lo stesso problema degli acufeni  o di Ménière lascia un commento e, se lo vuoi, descrivi la tua esperienza. Chissà che insieme non troviamo la soluzione.

P.S. -2- Se vuoi, lascia qui a fianco il tuo indirizzo e-mail per ricevere la newsletter e rimanere così aggiornato sulle mie ricerche su acufeni, ipoacusia e problemi dell’udito. Sono un giornalista, so dove e come cercare.

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