Decibel, sai veramente cosa misura, e cosa interessa a te?

Decibel
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Decibel? Cos’è, di che si tratta?

Solitamente sentiamo parlare di decibel quando leggiamo sul giornale che un concerto ha superato il limite di decibel consentiti, oppure perché da un esame audiometrico apprendiamo con una certa ansia che abbiamo perso un certo numero di decibel.

Ma nell’uno e nell’altro caso cosa intendiamo con la parola decibel e perché è così importante per il nostro orecchio?

Non molto tempo fa, a fine agosto 2015, Healthy Hearing, il portale che fornisce informazioni a chi ha problemi d’udito, ha pubblicato un post sull’argomento e vorrei avvalermene qui per rendere in maniera semplice un concetto che abbiamo ereditato dai tempi del liceo, ma poi non ci abbiamo più pensato perché la cosa non ci interessava più di tanto.

Il decibel, questo sconosciuto

Poi però arriva il momento che per un motivo o per l’altro, l’età che avanza, per esempio, o una malattia un po’ antipatica come Ménière ci costringono a fare i conti sui decibel che ci sono rimasti ancora.

Riporto subito la definizione di decibel come suggerito dalla mia fonte così non ci pensiamo più.

Il suono è energia che si propaga attraverso onde che hanno una determinata frequenza che si misura in Hertz (Hz), e una determinata ampiezza la cui intensità, più o meno forte, si misura in decibel (dB). Chiaro fin qui? Si tratta quindi di un’unità di misura come un’altra, ma la sua importanza sta nel fatto che il decibel è fondamentale per rilevare la misura dei danni subiti dall’orecchio, a causa di uno scoppio, oppure per esposizione continua a un ambiente molto rumoroso.

Quando un rumore troppo elevato danneggia l’orecchio

La domanda adesso è: quando un rumore o uno scoppio è così intenso da danneggiare l’udito? A quale ampiezza il suono diventa pericoloso, a quale misura in decibel?

Si assume per una convenzione basata sull’esperienza degli addetti ai lavori che un’esposizione ripetuta di 8 ore al giorno a un rumore che supera gli 85 dB può provocare danni permanenti all’udito.

Bene. Per rendere le cose più semplici la mia fonte ha stilato un elenco di suoni che vanno da 60 dB fino a 150 dB, giusto per far capire qual è un suono in grado di danneggiare l’udito in maniera irreversibile.

• Normale conversazione = 60 dB
• Traffico pesante in città = 85 dB
• Tosaerba = 90 dB
• Lettore MP3 a volume massimo = 105 dB
• Sirene = 120 dB
• Concerti rock = 120 dB
• Eventi sportivi = da 105 a 130 dB (a seconda dello stadio)
• Armi da fuoco = 150 dB

La buona notizia è che da tutti i suoni e rumori elevati ci si può proteggere rispettando le norme che pure ci sono, e ricorrendo a insonorizzazioni di vario genere.

In ogni caso è bene sapere, anche per chi porta apparecchi acustici, qual è la misura in dB da aspettarsi per l’evento o la situazione in cui si è coinvolti.

Resta da dire che gli apparecchi acustici per loro natura amplificano il suono e non proteggono quindi dai danni che possono derivare all’udito residuo. Occorre quindi prestare maggiore attenzione  nel caso di situazioni particolarmente rumorose.

Ecco a che serve il decibel!

Buona giornata!

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