Chiropratica e Ménière, qualcuno afferma che si guarisce. Sarà vero?

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Chiropratica e Ménière, per dire addio al problema

Chiropratica e Ménière per dire addio alla malattia di Ménière: ecco come fare in modo che il vostro mondo smetta di girare

Su 1.000 pazienti in terapia intensiva di una settimana presso il “Burcon Chiropractic Meniere’s Research Institute”, il 97% ha riportato un netto miglioramento o l’eliminazione delle vertigini dopo un anno di follow-up.

GRAND RAPIDS, MICH. (PRWEB) 25 MARZO 2019. Unitevi ai ventimila pazienti di Ménière che sono stati aiutati da quando il Journal of Upper Cervical Chiropractic Research ha pubblicato “Health Outcomes Following Cervical Specific Protocol with Meniere’s Followed Over Six Years,” per celebrare il ventesimo anniversario del Burcon Chiropractic Meniere’s Research Institute.

Questi ventimila pazienti hanno mostrato un decisivo miglioramento delle vertigini in oltre il 90% dei casi e un miglioramento dell’udito in oltre il 30% di questi casi. Più di un migliaio di loro hanno partecipato al programma di terapia intensiva di una settimana.

La vertigine è il sintomo più debilitante conosciuto dall’uomo. Ti senti come se stessi girando in tondo. Include nausea con vomito, nistagmo e sudorazione. E’ seguito da affaticamento e spesso porta ad ansia e depressione.

Michael T. Burcon, B.Ph., D.C., direttore dell’Istituto di Grand Rapids, ha sviluppato il protocollo, ora insegnato in alcuni college chiropratici, che porta a risultati più rapidi nei casi difficili.

Il Dr. Burcon ha parlato ad ogni Simposio Internazionale sulle Malattie di Ménière negli ultimi 14 anni, incluso il 7° Simposio di Ménière a Roma, Italia nel 2015 e il 6° Simposio a Kyoto, Giappone, nel 2010. La prossima presentazione del Dr. Burcon sarà a Shanghai, Cina, nel 2020. La sua ricerca è citata nel manuale Merck.

“Purtroppo, i medici non sanno cos’è la malattia di Ménière, cosa la causa, e di conseguenza non sanno come curarla. Nel migliore dei casi, cercano di controllare i sintomi con farmaci e chirurgia. Resta una delle condizioni più sconcertanti e invalidanti che una persona possa sperimentare.

Ora la buona notizia. Nel 1999, il chiropratico per la colonna cervicale superiore Dr. Michael T. Burcon ha fatto una scoperta sulla la causa di fondo della malattia di Ménière.

Per questo motivo, per la prima volta in più di 150 anni, è possibile ricevere un trattamento semplice e indolore, per poi salutare una volta per tutte la malattia di Ménière.

Ho passato 6 mesi a cercare questo nuovo trattamento per la malattia di Ménière per essere sicuro che fosse legittimo e che funzionasse. Ero così convinto che questo era il modo per liberarmi di Ménière che ho cambiato il titolo della quarta edizione del mio libro. Gli ho dato il nuovo titolo, “Say Good Bye to Meniere’s Disease – Here’s How to Make Your World Stop Spinning” [Puoi dire addio a Ménière – Qui ti spiego come fermare le vertigini], Neil Bauman, Ph.D., Center for Hearing Loss [Centro per la perdita d’udito]. 

“Il motivo per cui ci è voluto così tanto tempo per scoprire la causa della malattia di Ménière è semplice”, ha detto Burcon, “passano in media 15 anni dal momento di un trauma, di una lesione da colpo di frusta causata da un incidente stradale o di un colpo di una certa importanza alla testa, prima dell’insorgenza dei sintomi”.

La maggior parte dei pazienti sono diagnosticati con Ménière attorno alla mezza età, ma il trauma si è verificato negli anni del liceo o dell’università, quando stavano imparando a guidare, facevano sport o tentavano di fare qualcosa di cui in seguito si sono pentiti.

I legamenti sono danneggiati, e ciò consente al complesso di sublussazione cervicale superiore di svilupparsi lentamente.

Il cervello scivola più in basso nel foramen magnum, rallentando il flusso di liquido cerebrospinale fuori dal cranio, creando un normale idrocefalo a pressione.

Il cranio agisce come un sistema idraulico chiuso, di conseguenza fluisce nella testa e nell’orecchio interno una quantità minore di sangue. Nel frattempo, il paziente si è dimenticato della lesione che si è procurato tanto tempo prima.

Questa sindrome spesso non risulta nelle risonanze magnetiche in posizione supina. Tutte le immagini devono essere prese in posizione verticale, e devono includere la colonna cervicale oltre alla testa, concentrandosi sulla giunzione craniocervicale tra di loro.

Link all’originale: https://goo.gl/jGNEV4

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