Alimentazione, ecco quella che ti cambia la vita

Alimentazione
Share

Alimentazione, sei in cerca anche tu di quella più salutare per te?

Premessa. Ho letto su un Gruppo FB in cui si discute di Ménière, ma ce ne sono tanti, la testimonianza di chi è guarito dalla patologia cambiando alimentazione, o così almeno è convinto che sia.

Possibile? E’ la domanda che si sono subito posti gli altri membri del Gruppo.

Ménière, come prevenire e risolvere facilmente le CRISI

dispositivi medici per Ménière

Vuoi sapere come funziona questo piccolo Dispositivo Medico di Classe 1? Dopo esserti registrato, puoi prelevare subito gratis il
Manuale d’Uso

privacy La tua email con me è al sicuro, tengo molto alla tua privacy

E successivamente hanno chiesto, com’era prevedibile: «Che tipo di alimentazione, please?».

La risposta non si è fatta attendere. Qualcosa che suona più o meno così, come per dire, niente di eccezionale: “Spremute di limone con acqua tiepida la mattina a digiuno, seguite da pasti a base di frutta e verdura cruda, combinata con semi oleosi. Niente pane, niente pasta, niente riso…”.

Alimentazione vegana? Non necessariamente

Naturalmente le scelte per un’alimentazione di questo tipo possono essere discutibili, ma qui mi preme sottolineare non soltanto l’incredulità degli altri componenti del Gruppo verso l’avvenuta, o comunque dichiarata, guarigione, ma soprattutto la convinzione ben radicata nel Gruppo che dalla sindrome di Ménière non si torna indietro.

Convinzioni espresse con grande acrimonia, al punto da rasentare l’offesa personale.

Allora mi sono chiesto il perché di tanta cattiveria verso chi non ha fatto altro che raccontare di aver messo da parte Ménière grazie proprio all’alimentazione.

Forse il motivo scatenante è stata la proposta di una dieta vegana, perché di questo si tratta, anche se la polemica sulle carni (insaccati in primis) scatenata tempo fa dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) dovrebbe proprio renderci inclini a forme di alimentazione che escludano la carne.

Il perché della limitazione dei carboidrati nell’alimentazione

Ma al di là di ogni altra convinzione, compresa quella secondo cui la «sindrome di Ménière è mia e guai a chi me la tocca!», penso che il rigetto violento della testimonianza di cui sopra (ho cambiato alimentazione e l’ho avuta vinta su Ménière) debba attribuirsi a quelle poche parole “Niente pane, niente pasta, niente riso…“, vale a dire giustappunto quegli elementi di cui la nostra normale alimentazione ha fatto un totem e tabù sacro e inviolabile che di più non si può.

E’ come dire che eliminare pasta, pane, pizza, e naturalmente brioches al mattino e merendine al pomeriggio significhi patire di brutto la fame, quella atavica di una volta, probabilmente patita dai nostri nonni e bisnonni, altri tempi! Acufeni ridotti

Niente di più falso, ovviamente.

Per mesi, e qui ti racconto anch’io la mia personalissima esperienza, ho seguito questo tipo di alimentazione, evitando soprattutto lo zucchero (che si trova un po’ ovunque).

Come hai detto, se ho fame? Sicuramente no, ma all’occorrenza so come rispondere alla richiesta di cibo senza ricorrere ai carboidrati.

Ho già detto altrove che ho perso, senza alcuno sforzo, 12 chili, e vorrei anche fermarmi per non essere costretto a rifare del tutto il guardaroba.

E se vuoi sapere se questo primo passo verso la salute (Ménière e acufeni compresi) abbia un fondamento scientifico, non posso che ribadire che il mio punto di riferimento è David Perlmutter, il neurologo americano che, per ora, ha cambiato solo la mia alimentazione.

E ho buoni motivi per credere che questa scelta influisca notevolmente (in positivo) sulle mie condizioni di salute.

 

Acufeni Insopportabili?

Scarica adesso GRATIS l’anteprima del mio report

La tua email è al sicuro, non sarà mai ceduta a terzi per nessun motivo

 

Lascia un commento da Facebook

Leave A Response