Vertigini da Ménière, come risolvere efficacemente con MeniQ

vertigini da Ménière

Informazioni riservate per chi soffre di vertigini da Ménière

Nella speranza di fare cosa gradita, ma soprattutto utile se soffri di vertigini da Ménière, continuo a raccontare la mia esperienza. [Trovi le puntate precedenti in fondo a questo articolo]

Come forse saprai se mi segui da un po’ di tempo, la mia esperienza con la Sindrome di Ménière risale a parecchi anni fa, e ovviamente continua anche oggi che di anni ne ho 76.

Ho quindi le carte in regola per poter affermare che so di cosa parlo.

Premetto che questo articolo potrà sembrarti una banale pubblicità per un prodotto.

Non è così (alle questioni commerciali pensa già l’azienda che produce il dispositivo e tanto basta), e vorrei quindi sgombrare subito il campo da questo sospetto, altrimenti ti perdi i benefici che vorrei condividere con te, e che potresti ricavare dalle notizie che sto per comunicarti.

Ménière, come prevenire e risolvere facilmente le CRISI

dispositivi medici per Ménière

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In effetti il mio unico scopo è di metterti al corrente di quanto sta accadendo a me da quando ho conosciuto e poi acquistato questo piccolo aggeggio che va sotto il nome di MeniQ.

Lo faccio perché ormai da tempo cerco appunto di condividere, nel bene e nel male, le possibili soluzioni che vado sperimentando di persona per far fronte in maniera decente a questa invalidante patologia, soprattutto per quanto riguarda le vertigini da Ménière.

Le nuove sfide affrontate in questi ultimi giorni

Fatte tutte queste doverose premesse, ecco la storia che intendo raccontarti oggi.

Recentemente ho trascorso un’intera settimana in Sicilia.

Se soffri di Ménière non avrai difficoltà a capire quanta ansia un viaggio del genere potrebbe suscitare a chi affronti l’impresa partendo dal Friuli per raggiungere Catania, com’è stato appunto il mio caso.

A cominciare dall’areo, per fare un esempio.

La domanda in questi casi è: “E se arriva un attacco improvviso di vertigini da Ménière? Con gravi problematiche come: perdita d’equilibrio, nausea, vomito?”

Sono ovviamente domande che generano angoscia, e consigliano spesso e volentieri di restarsene a casa, invece di viaggiare.

La buona notizia è che da mesi ormai riesco a superare questa paura grazie all’uso costante del MeniQ (lo so, come ho premesso ti sembrerà una pubblicità a buon mercato, ma non è così perché questo piccolo dispositivo da portare tranquillamente in tasca o in borsetta può davvero cambiare la tua vita).

Il viaggio in Sicilia

Superate senza problemi le innumerevoli lunghissime code, prima per la registrazione del bagaglio e il check-in, poi per i controlli di sicurezza, quindi per l’imbarco ecc., il volo è andato nel migliore dei modi.

Naturalmente, prima dell’imbarco, come raccomandato dal produttore del dispositivo, ho eseguito il trattamento di routine. Acufeni ridotti

Ma l’aspetto per me più importante è che questo piccolo aggeggio ce l’hai sempre a disposizione per qualsiasi esigenza, quindi anche durante un volo o un lungo viaggio in macchina.

Per la precisione, non esiste nulla del genere in grado di rassicurarti e di calmare l’angoscia. Neppure a livello chimico o farmacologico (ovviamente senza effetti collaterali importanti).

Con funzione preventiva (tre volte al giorno, per pochi minuti) quindi, e all’occorrenza per risolvere efficacemente un attacco acuto in atto.

Ecco il seguito del viaggio

Non so se è capitato anche a te, ma normalmente prima di mettermi alla guida dell’auto ero assalito dal solito dubbio sulla possibile evenienza di una crisi, diciamo così, in corso d’opera.

In effetti è l’evento che si è puntualmente verificato in un precedente viaggio in Sicilia. Quando mi sono trovato l’Etna davanti, ho involontariamente sollevato il capo per coglierne il pennacchio di fumo sulla vetta, ed è partito l’attacco di Ménière (in piena autostrada!).

Questa volta però è andata diversamente. Sempre con funzione preventiva, ho eseguito un nuovo trattamento (10 minuti al massimo) e ho messo in moto l’auto.

Così ho successivamente fatto per l’intera settimana prima di mettermi alla guida.

Riflessione: quello che più conta per me è che non solo non si è presentata nessuna crisi, ma sono stato in grado di guidare con grande sicurezza, senza il timore di un temibile evento in arrivo.

E dato che siamo in vena di riflessioni, so bene cosa stai pensando in questo momento.

Dirai che se non mi è successo nulla è stato soltanto un caso, per i famosi periodi latenti della patologia.

Sarà così, può anche darsi. Peccato che in precedenza, cioè prima della scoperta del piccolo aggeggio, ormai mesi e mesi fa, le crisi erano all’ordine del giorno, e mi davano un costante senso di incertezza e instabilità.

In ogni caso, per finire di raccontare del viaggio, ho guidato ogni giorno per un totale di oltre 600 chilometri in piena tranquillità, e così posso dire anche per il volo di ritorno.

Considerazioni finali

Se soffri di Vertigini da Ménière, MeniQ può esserti di grande aiuto nel prevenire e nel gestire eventuali crisi. Lo sta facendo per me e lo farà sicuramente anche per te.

Se ti stai chiedendo se sarai costretto a mettere da parte le cure prescritte dal tuo Otorino, tranquillizzati perché potrai continuare a seguire tranquillamente le sue indicazioni senza problemi.

Se ti stai chiedendo come funziona, e perché è in grado di prevenire e gestire le crisi di Ménière, ti basti sapere che si tratta di una sorta di “massaggio” dell’orecchio interno, che agisce attraverso una debolissima insufflazione di aria compressa.

Difficile da credere per molti, me ne rendo conto, anche se esiste un fondamento “scientifico”. Ma la prova provata è che riesce a metterti nelle condizioni di far fronte alle crisi.

Concludo facendo riferimento ancora una volta alla mia esperienza personale. Nel corso degli anni mi è capitato diverse volte di finire al Pronto Soccorso per sopravvenuto attacco improvviso mentre ero fuori casa. Non risolvibile, se non attraverso una flebo di Plasil.

Naturalmente tutte le volte sono stato assalito da panico e prostrazione, e mi sarei risparmiato volentieri l’accaduto, che oltretutto lascia strascichi non indifferenti per giorni…

La soluzione che sto condividendo con te non ha niente di miracoloso o di magico.

Come sai da Ménière non si guarisce, e un inizio di crisi può sempre fare capolino in qualsiasi momento.

Ma con la pratica giornaliera costante (tre volte al giorno per dieci minuti circa), e l’intervento sporadico in caso di attacco, le crisi possono essere gestite efficacemente.

Avere sempre a portata di mano un piccolo aggeggio come questo, fa la differenza.

Per questo motivo ho voluto raccontarti del mio viaggio in Sicilia.

Mi auguro possa servirti d’aiuto e d’incoraggiamento.

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