Perché con gli Acufeni bisogna conviverci? Perché non c’è altra soluzione

perché con gli acufeni bisogna conviverci

Perché con gli Acufeni bisogna conviverci?

Credo questa sia la domanda che più o meno tutti ci siamo posti dopo la prima visita (e poi le successive) dall’Otorino di turno: Perché con gli acufeni bisogna conviverci?

Ce la siamo posti con una certa rabbia e con la massima insoddisfazione.

Primo, perché non è sicuramente piacevole sentirsi dire che la “condanna è a vita“.

Secondo, perché abbiamo toccato con mano quanto sia poco attrezzata la cosiddetta “medicina scientifica”. Almeno nel nostro caso.

Terzo, perché abbiamo dovuto sborsare un bel po’ di soldi per avere notizia del perché con gli acufeni bisogna conviverci.

Quarto, perché abbiamo pensato male dell’Otorino, che tanto lui gli acufeni non ce li ha, e probabilmente non si rende neppure conto del fastidio che provocano.

Convivere con il fastidio degli acufeni, ma come?

Convivere” è già una bella esperienza, perché vuol dire che ancora ce la facciamo, e che nonostante tutto siamo ancora in vita, niente male.

E’ infatti di qualche giorno fa la notizia di chi invece non ce l’ha fatta, e dopo mesi di sofferenza, senza requie né di giorno né di notte, si è tolta la vita e amen.
Acufeni ridotti

Per fortuna i casi di suicidio da acufeni sono relativamente limitati, anche se ci sono, ed è inutile far finta di niente o mettere la testa sotto la sabbia.

Se non altro per non cadere nella trappola per cui uno finisce per pensare che questa sia la soluzione per il nostro problema, il che in teoria potrebbe essere anche vero, oggettivamente (come si dice, “ha finito di soffrire“), se non fosse che quando si entra in questa spirale (loop, per darsi un tono) non si sa più dove si va a parare.

Quindi, animo e “conviviamo” con gli acufeni.

La mia personale esperienza (ma che me ne importa a me della tua esperienza?…)

Infatti, non so cosa te ne possa importare a te, ma io penso nel mio piccolo di avere scoperto l’acqua calda, quanto agli acufeni.

E cioè?

E cioè che in fin dei conti gli Otorino non hanno tutti i torti quando non sanno dirci altro che con gli acufeni bisogna imparare a conviverci.

Primo, ricomincio coi numeri…, perché loro stessi non sanno che pesci pigliare.

Secondo, perché chi ti dice che ha trovato la soluzione non sempre è in buona fede, oppure è in cerca di notorietà o peggio (quelli che nell’ambiente vengono definiti i piazzisti della situazione, facendo esplicito riferimento a una celebre quanto poco fortunata imbonitrice televisiva di qualche anno fa, do nascimiento & C.).

E l’acqua calda che avrei scoperto io?

Semplice.

Visto che una soluzione specifica al problema acufeni non c’è, ho cominciato per prima cosa, già da qualche tempo a darmi una regolata a livello di salute in generale, per esempio ponendo attenzione alla dieta (quello che mangiamo è in stretta correlazione con il cervello che con gli acufeni ha parecchie relazioni, come sappiamo), ma anche alla mia camminata veloce quotidiana (mezz’ora è più che sufficiente).

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Concretamente ho poi pensato che mettersi in contrapposizione con gli acufeni non solo non serve a niente, ma esaspera ancora di più il problema.

E quindi? E quindi ho iniziato a seguire il “suono fantasma” piuttosto che cancellarlo. Ne osservo la modulazione, perché di un suono in fondo si tratta; mi soffermo a seguirne l’intensità, quasi ad accompagnarlo e a permettergli di farmi buona compagnia.

Be’, non ci crederai, capita soprattutto nel silenzio prima di addormentarmi, ma questa tecnica funziona, e il sonno arriva presto.

Certo che, piuttosto che maledire la sorte e la sventura che è capitato giusto a me questo problema; piuttosto che lamentarsi di continuo come si suole fare in certi gruppi di discussione o di cosiddetto autosostegno perché nessuno capisce quale sofferenza si prova, meglio prendere in considerazione l’alternativa di conviverci, senza lasciarsi sopraffare. Non è facile, questo lo sappiamo tutti, ma si può sempre provare.

Che dici, avrò imparato a conviverci con gli acufeni? Gli Otorino saranno contenti…

 

 

 

 

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