Dispositivo blocca-Ménière, com’è andata la mia prova personale

Se soffri anche tu di Ménière

Dispositivo “blocca-Ménière”, mi piace chiamarlo così

Riassumendo la puntata precedente non posso che constatare come il dispositivo blocca-Ménière, così mi piace chiamarlo, a conclusione della mia personalissima prova (che peraltro è ancora in corso d’opera) si sia rivelato molto utile.

In che senso?

Nel senso che le vertigini sono sparite, insieme al malessere che le accompagnava: niente nausea, azzerate le perdite d’equilibrio, acufeni considerevolmente ridotti, cioè meno fastidiosi.

Non è poco, anzi è decisamente un buon risultato, senza che per questo si debba necessariamente gridare al miracolo…

Ménière infatti resta con tutta la sua irrisolta problematica (nessuno ci capisce nulla), ma adesso ho un’arma in più per tenere la patologia sotto costante controllo.

Il dispositivo blocca-Ménière ha infatti essenzialmente funzione preventiva, ma posso assicurare che è valido anche nell’acuto, cioè quando ci sono le prime avvisaglie di una crisi. E agisce rapidamente.

Tutto risolto allora?

Il dispositivo blocca-Ménière non fa certo miracoli (a proposito, si chiama MeniQ®, è nato in Svezia grazie alla collaborazione tra progettisti sofferenti in prima persona di Ménière, e medici e pazienti interessati al problema). Acufeni ridotti

Permette però di vivere una vita quasi del tutto normale. E’ infatti facile da usare, ogni trattamento dura pochissimi minuti, lo si può portare in tasca o in borsetta per ogni evenienza, non ha effetti collaterali, è compatibile con le normali prescrizioni mediche (quali, poi?), cioè non entra in contrasto con le cure prescritte dal tuo medico.

Decisamente interessante il fatto che, una volta ricevuto, lo si può usare immediatamente perché non necessita di alcun intervento medico, come potrebbe essere, per esempio l’installazione di una cannula transtimpanica (un vero e proprio intervento chirurgico).

Di cosa si tratta in concreto

Come abbiamo imparato, noi che soffriamo di Ménière, la patologia ha a che fare con l’idrope endolinfatico. In altre parole il liquido presente nell’orecchio interno aumenta di volume e manda in corto circuito le cellule responsabili dell’equilibrio; da qui vertigini, nausea e vomito.

Il piccolo dispositivo blocca-Ménière altro non fa se non riportare in equilibrio il liquido all’interno del labirinto, liberando in questa maniera dalla vertigine.

Semplice, no? Ma come avviene il “miracolo”? Il dispositivo agisce da compressore, pompando aria debolmente compressa (manualmente, non può provocare danni all’orecchio, la pressione è molto bassa), riportando così la situazione a un livello accettabile per le cellule preposte all’equilibrio.

Immagino a questo punto il tuo scetticismo e lo capisco perfettamente. E’ questo il motivo per cui ho voluto provare il dispositivo personalmente, ripeto con buoni risultati.

So bene che saranno in molti a dire “troppo facile per essere vero“. E hanno perfettamente ragione, con la salute non si scherza…

La buona notizia è che sta funzionando per me e funzionerà anche per te.

In ogni caso il compito che mi sono dato è semplicemente quello di informarti che assieme a tutto quello che hai fatto finora per contrastare Ménière, ed è sicuramente molto e con molta sofferenza, esiste anche questa opportunità.

L’aspetto positivo, come dicevo nel mio racconto precedente è che questo dispositivo blocca-Ménière non costa per fortuna un capitale (più o meno quanto una visita presso lo specialista di turno (e quanti ne abbiano consultati finora, e con quali risultati?).

Il dispositivo blocca-Ménière è un dispositivo medico di Classe 1, registrato, a marchio CE, e coperto da brevetto in tutto il mondo.

L’unico aspetto negativo è…

Per stare meglio e non farci sopraffare da Ménière, io personalmente, non so tu, farei qualsiasi cosa.

Bene. Qui si tratta di utilizzare uno strumento semplicissimo e alla portata di tutti.

L’unico problema è che dobbiamo avere la costanza di utilizzarlo tutti i giorni, almeno 3 volte al giorno, ma per pochissimi minuti.

E allora, qual è il problema? E’ che non appena si inizia a star meglio (niente vertigini e nausea, acufeni ridotti), c’è il rischio di dimenticarsi di questa pratica giornaliera, con la conseguenza di ritornare al punto di partenza.

Purtroppo l’endolinfa continua a essere prodotta senza sosta nel labirinto dell’orecchio interno. Va da sé che per non incorrere nuovamente nella patologia dobbiamo provvedere a mantenerla sempre in equilibrio grazie al modestissimo MeniQ.

Non possiamo poi dimenticare che rimangono valide le raccomandazioni sulla dieta e sull’esercizio fisico.

Ménière, come prevenire e risolvere facilmente le CRISI

dispositivi medici per Ménière

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Il dispositivo blocca-Ménière fa la sua parte ma non dobbiamo dimenticare i “fondamentali”, cioè i principi che ci consentono di mantenerci in buona salute, indipendentemente dal fatto che ci sia di mezzo Ménière a complicarci la vita.

Le testimonianze sul dispositivo blocca-Ménière

Naturalmente prima di iniziare la prova ho cercato di documentarmi al meglio.

A questo proposito sul sito MeniQ sono riportate parecchie testimonianze di persone che stanno usando il dispositivo (ricordo che sono stati effettuati anche studi clinici sulla sua efficacia).

Le testimonianze, si sa, vanno sempre prese con le pinze, ma in questo caso il rischio che si corre, prestando fede a queste persone, è di stare semplicemente meglio, non essendoci effetti collaterali o pericoli d’altro genere sulla salute.

In ogni caso ne riporto due che mi sono sembrate particolarmente significative. Giudica tu stesso.

«Ciao, il mio nome è Mike e sono un ingegnere.

Ho avuto problemi con un orecchio per 10 anni. E’ iniziato con la perdita dell’udito e vertigini ricorrenti con convulsioni. Questi episodi possono durare per settimane o mesi, ma sono scomparsi senza ulteriori sintomi. dispositivo blocca-Ménière
5 anni più tardi, la stessa situazione si è ripresentata dopo una pausa di tre anni. Questa volta la perdita dell’udito non è scomparsa. Dopo un anno dalla perdita dell’udito, ho cominciato ad avere gravi attacchi di vertigini della durata di un’intera giornata e sono stato completamente fuori gioco per alcuni giorni. In contemporanea, ho avuto costantemente acufeni. Suoni che variavano dal rumore di onde ruggenti sulla spiaggia e il suono come del mio polso che pulsava nell’orecchio colpito.
Ho visitato il mio medico di famiglia e anche uno specialista del settore, e dopo molti esami mi è stata diagnosticata la malattia di Ménière. Purtroppo l’otorinolaringoiatra ha detto che non poteva fare altro che prescrivere un farmaco per alleviare gli attacchi di vertigine. Ho cominciato a usare questo farmaco, ma il mio stomaco è stato così tanto disturbato che ho dovuto smettere.
Gli attacchi di vertigini sono diventanti più frequenti e ho cominciato a prendere in considerazione il prepensionamento perché continuare a lavorare mi era diventato impossibile. La mia vita era cambiata radicalmente tanto che avevo paura di andare in qualunque posto da solo perché temevo gli attacchi vertiginosi. La situazione era ulteriormente aggravata dal fatto che quanto più ero preoccupato, tanto più probabile sembrava un nuovo attacco. Durante questo periodo mi sono informato molto sulla patologia attraverso la rete, e cercando ho avuto la fortuna di arrivare al sito MeniQ.net. Ho ordinato il dispositivo MeniQ e ho iniziato a usarlo, e posso dire che nel giro di un mese di utilizzo i miei attacchi di vertigini erano del tutto scomparsi. E’ già trascorso un anno e mezzo e non ho più avuto un singolo attacco da allora. Sottolineo che precedentemente avevo almeno un attacco a settimana!
Anche il mio acufene, che è sempre stato presente, è scomparso. Non ho ancora recuperato del tutto l’udito, ma posso vivere una vita normale.
Continuo a utilizzare il mio MeniQ quasi religiosamente ogni giorno e non esco mai di casa senza il mio MeniQ. Sono grato per l’esistenza di questo dispositivo e lo consiglio a chiunque soffra di sintomi simili ai miei. Cordiali saluti. Michael Jennings. Markham, Canada».

 

«Ciao, il mio nome è Gertie!
Mi è stato diagnosticato Ménière nel 1983. Ho sopportato la malattia di Ménière per 23 anni prima di trovare il mio MeniQ. E’ iniziato improvvisamente con un attacco di vertigini e mi è stato diagnosticato come Ménière. In precedenza, avevo avuto mal di testa per molti anni. dispositivo blocca-MénièrePer 8 anni ho sofferto di vertigini ricorrenti, durante le quali ero completamente fuori gioco per diverse ore, e per il recupero occorrevano diversi giorni. Di tanto in tanto mi sono ammalata, non ho potuto lavorare e l’unico aiuto che ho ricevuto dal mio medico in quegli anni, sono state le compresse di Salures.
Per 9 anni sono stata senza sintomi di Ménière, ma nel 2000 la patologia si è ripresentata. Questa volta molto peggio. Il primo attacco è arrivato improvvisamente sul posto di lavoro, e l’ambulanza mi ha portato in ospedale. Mi sentivo molto stanca e ho dovuto lasciare il mio lavoro facendo ricorso al prepensionamento all’età di 62 anni. Dovevo occuparmi di più di me stessa, come mi suggeriva di fare il mio medico.
Ho provato di tutto, Betaserc, tubi impiantati nell’orecchio e un Meniett che avrei potuto prendere in prestito dall’ospedale per 3 mesi. Tutto senza alcun risultato.
Finalmente ho trovato il mio MeniQ. L’anno precedente ero quasi disperata per i continui attacchi di vertigini e gli acufeni che non mi lasciavano mai. Nella primavera del 2006 ho comprato il mio MeniQ e mi sono liberata semplicemente dagli attacchi di vertigine. All’inizio ho eseguito 5 trattamenti al giorno, ma adesso sono sufficienti solo tre volte al giorno. Stavo così bene che a un certo punto ho messo da parte MeniQ, e ho subito avuto un attacco di vertigini dopo solo pochi giorni.
Oggi come oggi, vertigini, acufeni e sensazione di orecchio pieno sono solo un ricordo. A volte mi sento un po’ sbilanciata e l’udito non è completamente ristabilito nell’orecchio interessato. Grazie a MeniQ adesso posso vivere una vita normale. Viaggio molto e posso trascorrere il mio tempo con amici e conoscenti. In inverno trascorriamo 3 mesi all’estero durante l’inverno e al ritorno a casa stiamo meglio.
Grazie a MeniQ oggi ho una buona vita. Cordiali saluti. Gertie Conradsson. Norrköping, Svezia».

Penso di averti detto tutto su questo piccolo talismano, che chiamo dispositivo blocca-Ménière, mi sta aiutando in maniera molto positiva ad andare oltre i fastidi che mi provoca la patologia.

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